Self-made writer: scrittori fai da te!

Come tutte le nuove tendenze, anche questa del self publishing arriva dall’America. Nel 2012 negli Stati Uniti book (ed e-book) auto-pubblicati sono stati in totale 235mila: dati che registrano un aumento significativo, soprattutto per quanto riguarda il formato digitale (+129% dal 2006 ad oggi).

self publishing

Durante l’Editech, la giornata internazionale dedicata all’innovazione nell’editoria, l’Aie – Associazione Italiana Editori ha presentato anche i numeri riguardanti l’Italia: 36mila libri resi disponibili nel Bel Paese con la tecnica dell’auto-pubblicazione, 3.500 dei quali come opere di self publishing digitale (pari al 5% degli e-book in commercio nel nostro paese).

E come si fa ad auto-pubblicarsi?

Usando piattaforme come la Kindle Direct Publishing (KDP), messa a disposizione da Amazon, o come quelle rese disponibili da Apple e Google, o ancora da catene di librerie online come la Barnes&Noble, per chi è interessato a lanciare solo e-book.

Giusto per fare dei nomi segnalo, a chi cerca di seguire la strada del self publishing percorsa con successo da scrittori come Amanda Hocking, siti come:
ilmiolibro.it, progetto del gruppo Espresso-Repubblica, che diffonde i testi pubblicati sia via Internet sia nel circuito delle librerie Feltrinelli;
Libro/Mania, esperimento targato De Agostini Libri-Newton Compton per scoprire nuovi talenti e accompagnarli, grazie all’aiuto di un vero e proprio staff editoriale, nella pubblicazione della propria opera in e-book.

Alcuni esempi di successo

Chi non ha mai sentito parlare delle “Cinquanta sfumature” di E. L. James, alias Erika Leonard? Caso editoriale del 2013, la trilogia erotica della scrittrice americana ha spodestato il successo di Harry Potter e si è piazzata per settimane sulla vetta delle classifiche dei libri più venduti. Prima di essere notata e pubblicata da Mondadori, però, Erika Leonard ha esordito con una casa editrice “virtuale” australiana, pubblicando in maniera indipendente la trilogia, come e-book e come tascabile su richiesta (print-on-demand).

La succitata Amanda Hocking, invece, ha venduto oltre un milione e mezzo di copie auto-pubblicate del suo libro Switched – Il segreto del regno perduto, arrivando ad oggi a una media di 9.000 copie vendute al giorno. I suoi 17 romanzi, scritti durante i momenti di pausa dal lavoro nella casa di riposo di Austin, le sono già valsi 2 milioni di dollari.

E voi, prendereste in considerazione il self publishing? O preferite inviare le copie del vostro (capo)lavoro alle case editrici, sperando un giorno di essere ricontattati da un editor che ha letto tra le righe il vostro talento?

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