Polpette di pesce

Per la ricetta letteraria di oggi mi sono ispirata a Montalbano, il commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri. Nel suo romanzo Il ladro di merendine, uno dei primi della serie (precisamente il terzo, per chi come me ama l’ordine), si degustano queste originali polpettine che andrebbero poi abbinate a code di gamberi sgusciate per completare il koftas, tipico piatto indiano. Ma io ho un po’ semplificato le cose. Ricetta facile, veloce da preparare e ideale anche per i bambini (magari però senza peperoncino, eheheh).

 

Il commissario si mise in bocca mezza polpetta e con la lingua e con il palato principiò un’analisi scientifica che Jacomuzzi poteva andare ad ammucciarsi. Dunque: pesce, e non c’era dubbio, cipolla, peperoncino, uovo sbattuto, sale, pepe, pangrattato. Ma all’appello mancavano ancora due sapori da cercare sotto il gusto del burro ch’era servito per friggere. Al secondo boccone individuò quello che non aveva scoperto prima: cumino e coriandolo.

Ingredienti

ingredienti-polpette-pesce

  • 300 gr merluzzo/nasello (quello che preferite)
  • 1/3 cipolla di Tropea o cipolla gialla di medie dimensioni
  • 1 peperoncino piccante (io ho usato una manciata di peperoncino in polvere)
  • 1 uovo
  • cumino qb
  • coriandolo qb
  • pan grattato
  • sale e pepe

Preparazione

Io ho usato filetti di nasello surgelati, quindi già puliti, pronti da cuocere. Se optare per il pesce fresco, dovrete sfilettarlo e togliere le lische. In entrambi i casi, comunque, procedete poi sbollentandolo 5/6 minuti in acqua salata, quindi passatelo nel mixer assieme alla cipolla tagliata sottile, ai peperoncini triturati, all’uovo, e alle spezie (cumino e coriandolo). Frullate per qualche secondo, quindi aggiustate di sale e pepe. Ricavate dal composto così ottenuto delle polpette (con le dosi indicate si va dalle 8 alle 10), passatele più volte nel pan grattato e friggetele in abbondante olio già caldo. Cuocete, rigirando spesso, fino a completa doratura. Disponetele quindi su carta assorbente per togliere l’unto in eccesso e servite su piatto da portata.

 

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