Plumcake di Katherine Mansfield

Oggi vi ho preparato un dolce, ideale per la colazione o – meglio ancora – per la merenda. Katherine Mansfield lo prendeva sempre con il tè, alle cinque, probabilmente mentre scriveva i suoi racconti.

plumcake katherine mansfield

Afflitta da una malattia che la portò a morte prematura e da una vita solitaria e anti-conformista, l’autrice era restia a esternare le proprie emozioni e così faceva anche con i suoi personaggi femminili, sempre in bilico tra ardenti passioni e immense fragilità.

Nel suo racconto Psicologia un uomo e una donna di trent’anni, legati da profonda amicizia, si incontrano spesso e si lasciano andare a chiacchiere e confidenze, davanti a una buona tazza di tè e a tantissime leccornie. La storia inizia così:

Quando aprì la porta e se lo vide davanti, fu più contenta di tutte le altre volte, e anche lui, mentre la seguiva nello studio, sembrava molto, molto felice di essere venuto.
«Hai da fare?»
«No, stavo proprio per prendere il tè.»
«E non aspetti nessuno?»
«Proprio nessuno.»
«Ah! Bene!»
Posò piano il cappotto e il cappello, indugiando, come se avesse tempo da perdere in ogni cosa, o come se se ne separasse per sempre, si avvicinò al camino e tese le mani verso la rapida fiamma guizzante.
Per un attimo entrambi rimasero in silenzio nella luce balenante, come se sentissero ancora sulle labbra sorridenti il dolce shock del saluto. Il loro io segreto sussurrava:
«Perché dovremmo parlare? Questo non basta?». […] Era deliziosa, questa faccenda di prendere il tè – e lei aveva sempre cose deliziose da mangiare: tartine piccanti, biscottini di mandorle dolci, e una torta scura, succulenta, che sapeva di rum. […] Lei tagliò accuratamente la torta in tanti pezzetti spessi e lui tese la mano per prenderne uno.
«Renditi conto di quanto è buona», implorò lei. «Mangiala con immaginazione. Rotea gli occhi, se puoi, e respirala. Non è una tartina tolta dal sacchetto del cappellaio – è il tipo di torta che avrebbe potuto essere nominata nel libro della Genesi… E Dio disse: “Sia fatta la torta, e la torta fu, e Dio vide che era Buona”.»

Ingredienti:

100 gr di uvetta
80 gr di canditi
125 gr di burro
100 gr di zucchero
scorza di limone grattugiata
2 uova e 1 tuorlo
1 bicchierino di rum
125 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

plumcake katherine mansfield

Preparazione:

Far ammollare l’uvetta e i canditi in un recipiente con mezzo bicchierino di rum (o con dell’acqua, se non amate i gusti troppo forti). Nel frattempo lavorate con le fruste il burro e lo zucchero, fino a ottenere una crema. Aggiungete poi la scorza di limone, le uova, la farina, un pizzico di sale e il mezzo bicchierino di rum restante (io ho utilizzato una fialetta di quelle che si trovano al supermercato); per ultimo, poi, aggiungete il lievito in polvere. Scolate e asciugate l’uvetta e i canditi e passateli nella farina, così che una volta incorporati al composto non scivolino sul fondo.
Versate il composto in una forma per plumcake, imburrata e infarinata, e infornate per un’ora nel forno preriscaldato a 180°.

plumcake uvetta e canditi

 Il rum dà al dolce un retrogusto davvero unico; un infuso alla cannella o alla vaniglia esaltano ancor di più il suo sapore. Provatela, in una di queste uggiose giornate invernali. E poi fatemi sapere!

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