[Incipit] Il texano dagli occhi di ghiaccio

il texano dagli occhi di ghiaccio

Non molto tempo fa il mondo ha assistito alla drammatica caduta di uno degli eroi sportivi più celebrati d’America: Lance Armstrong.

Milioni di spettatori sono rimasti pietrificati di fronte alle rivelazioni fatte durante l’intervista di Oprah Winfrey con Armstrong svoltasi all’inizio del 2013. Per quanto le dichiarazioni da lui rilasciate in quell’occasione non corrispondessero interamente alla verità, è innegabile che Armstrong si sia espresso con franchezza su certi argomenti. Per la prima volta ha ammesso pubblicamente di aver fatto uso di sostanze dopanti e di trasfusioni di sangue durante i sette Tour de France dai quali uscì vincitore. Ha anche raccontato, in modo molto toccante, di aver dovuto chiedere al tredicenne Luke, il maggiore dei suoi cinque figli, di smettere di difenderlo dicendo alla gente che le storie che giravano sul conto di suo padre non erano vere: perché, purtroppo, invece lo erano.

Ma la sua confessione ha sollevato più interrogativi di quelli cui ha dato risposta, perché Lance non ha fornito un contesto alle proprie affermazioni, non ha parlato di chi lo ha aiutato a doparsi, della provenienza delle droghe e di come sia riuscito per così tanto tempo a non far trapelare nulla delle sue pratiche, nonostante le centinaia di test antidoping cui è stato sottoposto e le tenaci indagini condotte dai giornalisti che non credevano ai suoi dinieghi.

Questo libro è un tentativo di colmare tali lacune e di raccontare una storia molto più completa, obiettiva e con una grande attenzione ai dettagli. Non tratta però soltanto di Armstrong come individuo, atleta o sopravvissuto al cancro, e neppure restringe il suo campo al doping e all’imbroglio, né riguarda esclusivamente lo sport. Questa è piuttosto la storia di un business, di un mondo che, almeno agli occhi dei suoi membri, era troppo importante per finire in rovina. Vi porteremo dietro le quinte, dove incontrerete molti dei ciclisti che hanno corso per e contro Armstrong, i burocrati e gli uomini d’affari, gli sponsor e gli avvocati che hanno gravitato intorno a lui durante la sua lunga carriera e, per finire, gli investigatori che l’hanno inchiodato.

Quello che offre il libro – spaziando dalle cliniche e dai laboratori di equivoci medici spagnoli alle vertiginose strade di montagna del Tour de France, da scene segrete di doping e trasfusioni di sangue in camere d’albergo e autobus di squadra a stravaganti celebrazioni della vittoria al Musée d’Orsay di Parigi, dal formidabile recupero di Armstrong da un cancro ai testicoli che ne ha messo a rischio la vita sino alla sua caduta in disgrazia finale – è il primo resoconto approfondito di ciò che ha contribuito a creare, e a distruggere, un’icona americana. Ricostruisce inoltre lo scenario di una cospirazione internazionale che ha fruttato ai suoi molti partecipanti centinaia di milioni di dollari in un lasso di tempo durato ventiquattro anni e che ha avuto come teatro luoghi diversi come Austin (Texas), Washington, Greenwich (Connecticut), Idyllwild (California), Nizza (Francia), St. Moritz (Svizzera) e Girona (Spagna).



Autore: Reed Albergotti, Vanessa O’Connell
Titolo: Il texano dagli occhi di ghiaccio
Genere: Sport
Data prima pubblicazione: 2013
Casa Editrice: Mondadori
350 pagine
Prezzo copertina: 18,00 €
EAN 9788804629450

Sinossi:

Reed Albergotti e Vanessa O’Connell, giornalisti del “Wall Street Journal”, seguono da anni tutte le vicende che riguardano il team US Postal, la squadra di cui faceva parte Lance Armstrong quando, dal 1999 al 2005, vinse sette Tour de France. Recentemente un’inchiesta condotta dalla United States Anti-Doping Agency ha accertato il ricorso sistematico a pratiche dopanti da parte del ciclista e della sua squadra, provocando la revoca dei premi. Così i due giornalisti hanno deciso di ricostruire scenario che ha dato vita a uno dei più grandi scandali della storia dello sport, rivelando particolari inediti e inquietanti. Un’inchiesta che mette in luce coinvolgimenti insospettabili, da uomini d’affari a politici influenti, e che rivela sorprendenti connessioni con il mondo del business, un giro milionario che va ben oltre le accuse rivolte ad Armstrong come semplice ciclista. Questo saggio racconta come venne costruito un raffinato sistema di spionaggio e di tecnologie all’avanguardia che permise ad Armstrong prima di entrare nella leggenda e, qualche anno dopo, di diventare simbolo del più grande scandalo della storia dello sport.

 

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