La tristezza ha il sonno leggero – Lorenzo Marone | Libro del mese #Giugno

Leggerlo è sicuramente meglio che raccontarlo. Perché per poterlo recensire bene mi ci vorrebbe un altro libro. La tristezza ha il sonno leggero è il nuovo capolavoro di Lorenzo Marone. Peccato non aver ancora letto il romanzo d’esordio La tentazione di essere felici… Per fortuna, però, a ogni male c’è rimedio. Basta correre veloci veloci in libreria. E se voi non ne avete letto nemmeno uno, prendeteli entrambi, ché il primo sta per diventare un film diretto da Gianni Amelio con Elio Germano e Giovanna Mezzogiorno (tra gli altri), il secondo è il libro del mese qui sul blog.

Il protagonista Erri Gargiulo è un quarantenne confuso e fragile, uno di quei bambini che negli anni Settanta ha vissuto le prime esperienze da figlio di genitori separati e si è trovato, a soli 5 anni, ad avere due famiglie.

Buffo, uno impiega una vita per cercare di dimenticare e di gettarsi il passato (almeno quello che non gli piace) alle spalle, poi, superati i quaranta, si ritrova a dover fare il percorso inverso, a recuperare l’irrecuperabile.

Un padre assente e una madre ingombrante lo hanno costretto a vivere una vita fatta di rimpianti, paure, incomprensioni. E ora che la moglie l’ha scaricato si trova a un punto di svolta: non può più continuare a reprimere le emozioni, a somatizzare e abbassare la testa. Deve ribellarsi a questa vita che oramai gli va stretta.

Il racconto, in prima persona, è un susseguirsi di capitoli che scorrono via veloci. Neanche ti accorgi che sono più di 380 pagine, tale è la voracità con cui macini righe su righe, per conoscere Erri e la sua famiglia allargata.

È buffa questa cosa che facciamo pagare agli altri le colpe dei nostri genitori. Ognuno se ne va in giro con un mucchietto di dolore incapsulato dall’infanzia, alla ricerca della persona giusta cui restituire un po’ dei torti subiti.

Con tono ironico e leggero Lorenzo Marone racconta l’universo umano attraverso quei particolari che sanno di vita vissuta, quell’esistenza che ci accomuna tutti, in un modo o nell’altro.

Ci vuole un certo talento per riuscire a vivere una vita intera in compagnia del risentimento represso. Ma non posso prendermi tutto il merito, perché la capacità di inibire gli stati d’animo mi è stata data in dono da mio padre, il re delle emozioni calpestate in nome di una presunta pace interiore.

Dalla cotta per la sorellastra ai tentativi andati a vuoto di avere un figlio con la moglie Matilde, dalle vacanze con entrambe le famiglie al padre-acquisito che è più di un padre, “nel bel mezzo del cammin” della sua vita Erri guarderà al futuro con occhi nuovi.

Erri, hai quarant’anni, è ora di smetterla di fare per sempre il figlio di genitori separati che non ha avuto un’infanzia felice. Basta con il ruolo della vittima… Credimi, so di cosa parlo, io per primo mi sono rovinato l’esistenza per non dare soddisfazione ai miei.

Un libro consigliato a tutti, in particolar modo a chi ha vissuto sulla sua pelle l’esperienza della separazione, sia che sia figlio/figlia, madre o padre.

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