La pizza di Kay Scarpetta

Saranno le sue origini italiane, sarà che la pizza piace a tutti – senza esclusioni, fatto sta che quella che presentiamo oggi è la ricetta della pizza alla Kay Scarpetta, l’anatomopatologa detective protagonista dei romanzi di Patricia Cornwell.

pizza kay scarpetta

Nel libro La cena di Natale vengono raccolte le ricette preferite dalla dottoressa, che ella si diverte a preparare, un po’ per staccare la spina dal lavoro e un po’ per deliziare amici e parenti. Ecco come la descrive la Cornwell:

«Verissimo che Kay Scarpetta di rado aveva a possibilità di passare mezza giornata in cucina e, sebbene la pizza non sia una portata classica per una festa tradizionale, preparata da lei diventava indimenticabile. La sua versione era un compendio unico di Italia, Miami ed estro personale. […] Che non vi venga neppure in mente di preparare questa esuberante, fantastica pizza se non avete molto tempo a disposizione e non avete voglia di lavorar sodo con grande spirito altruistico. Si tratta di una squisitezza pensata per rendere felice il prossimo. Non ci si prende tutta questa briga per se stessi: con ogni probabilità, a opera ultimata, sarete troppo esausti per godervela, salvo che ne avanzi un po’ per il giorno dopo. E di solito non succede. Anzitutto c’è da andare a far la spesa. Alcuni degli ingredienti necessari richiedono visite in negozi specializzati o in supermercati che abbiano un buon assortimento di prodotti di gastronomia, in particolare i formaggi. Uno degli elementi fondamentali che fa spiccare la pizza della dottoressa Scarpetta al di sopra di ogni altra è la mozzarella, che deve essere di fior di latte. É in commercio in confezioni sigillate, immersa in siero di latte, in forme tondeggianti di centoventicinque grammi di peso. In linea di massima quattro mozzarelle dovrebbero essere sufficienti, ma naturalmente tutto dipende dalle preferenze personali e dal numero di pizze che si intende preparare. Lasciate perdere la «mozzarella per pizza»! Dovrete inoltre reperire un paio d’etti di fontina autentica e di parmigiano. Anche la qualità della farina è determinante. La dottoressa Scarpetta si rivolge abitualmente a fornai che hanno una produzione propria e riesce ad acquistare due o tre chili di farina ad alto contenuto di glutine. La pasta deve risultare croccante all’esterno e morbida all’interno. Vi occorrerà inoltre del lievito di birra.
Quanto alla guarnizione, la decisione spetta a voi: il gusto personale detta legge. La dottoressa Scarpetta ha sue ben precise idee e per questo fuoco d’artificio postnatalizio si attiene a una tradizione che riserba il meglio all’ultimo. È il simbolo di qualcosa in più in cui sperare, e che si distacca nettamente dall’atteggiamento dei vicini di casa tutti presi a liberarsi dei cumuli di paccottiglia natalizia, a ripromettersi moto e dieta, a salutare parenti che non vedono quasi mai. Alla lista degli ingredienti la dottoressa aggiunge: peperoni verdi, cipolle, aromi — origano e basilico —, funghi freschi, carciofi (se ne impiegano solo i cuori, ben teneri), carne magra di manzo macinata, ostriche affumicate, salsiccia, pomodori freschi (o messi in conserva da voi o comprati in scatola), olio d’oliva, spicchi d’aglio e i formaggi di cui abbiamo detto. Bisogna tenere presente che mozzarella e verdure, cuocendo, buttano fuori parecchio liquido, quindi è opportuno intervenire in anticipo: la sera prima avvolgete la mozzarella in alcuni strati di garza — o in un canovaccio — e riponetela nel frigorifero. Parte dell’umidità verrà assorbita. Tritate e sbollentate brevemente le verdure, raccoglietele in un colapasta e pressatele bene. (Il liquido può essere impiegato per minestre o stufati.) Passate le verdure in una terrina e lasciatele raffreddare. Unite poi il parmigiano e la fontina, grattugiati; quindi la carne macinata. Adesso c’è da mettersi a preparare la salsa. In realtà è cosa molto semplice: mescolate il pomodoro, gli aromi, alcuni spicchi d’aglio schiacciati e una goccia d’olio d’oliva. Lasciate sobbollire dolcemente. Nel frattempo dedicatevi al dolce».

Ingredienti

per la pizza

500 gr di farina
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
250 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio

impasto-ingredienti

per il condimento

salsa di pomodoro
mozzarella
2 peperoni medi (io adoro quelli dolci)
salsiccia qb
250 gr di funghi champignon
(a piacere parmigiano grattugiato, cipolla e qualsiasi altro ingrediente vogliate)

farcitura-ingredienti

Preparazione

Per l’impasto della pizza vi svelo la mia ricetta segreta, più volte testata e che è sempre un grande successo. Il trucco sta nella farina: io uso la farina per pizza Lo Conte e devo dire che – come recitava una famosa pubblicità che però parlava di detersivi – non la cambierei con nessun’altra.
Ma torniamo a noi. Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Versate in un recipiente abbastanza grande o direttamente sulla spianatoia la farina, fate una fontana e versateci dentro l’acqua, l’olio e il lievito sciolto. Impastate energicamente fino ad ottenere un panetto morbido e mettetelo a riposare in luogo caldo e asciutto, coperto da un panno leggermente umido, per circa 2 ore.


A lievitazione completata, stendete la pasta con un matterello e guarnite a piacere. Potete utilizzare la passata “pura” oppure soffriggerla leggermente con aglio e aromi. Per la mozzarella io consiglio di usare quella compatta, specifica per la pizza – checche ne dica la Cornwell – mentre per il resto sentitevi liberi di farcirla con verdure, salumi, formaggi e tutto ciò che vi passa per la testa (o che avete in frigo).

pizza-kay-scarpetta

Bastano davvero pochi minuti per preparare l’impasto e altrettanti – pochi – per farcirla. Avrete così una cena davvero squisita, fatta da voi e priva di conservanti. Cosa volete di più?

Add Comment

Acconsento al trattamento dei miei dati secondo quanto esplicitato nella Privacy Policy

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: