Il diavolo veste Prada – Lauren Weisberger

il diavolo veste pradaAutore: Lauren Weisberger
Titolo: Il diavolo veste Prada
Titolo originale: The devil wears Prada
Genere: Chic lit
Data prima pubblicazione: 2003 (in Italia nel 2003)
Casa Editrice: Piemme
Collana: Bestseller
413 pagine
Prezzo copertina: 11,00 €
EAN 9788838471933

È uscito pochi giorni fa La vendetta veste Prada, sequel del celebre chic lit Il diavolo veste Prada, romanzo del 2003 firmato da Lauren Weisberger e da cui è stato tratto un famosissimo film con Meryl Streep e Anne Hathaway. Prima di darvi scoop e anticipazioni sul nuovo libro della scrittrice americana – e sul film che seguirà, nel 2014 – è doveroso fare un passo indietro.

Dove avevamo lasciato Miranda e Andrea?

Andrea Sachs, giovane neolaureata in lettere in cerca di lavoro, risponde a un annuncio e si trova a fare un colloquio per un posto di assistente del direttore della famosa rivista di moda Runaway. Andrea accetta – anche se un po’ riluttante – dopo che la stravagante Miranda Priestly le promette di “rubarle” solo un anno e di lasciarla poi andare a cercare il lavoro dei suoi sogni (con tanto di referenze). La promessa viene mantenuta, ma in quei 12 lunghissimi mesi Andrea si trova a dover soddisfare le più assurde richieste e i capricci della titolare – dall’introvabile nuovo episodio di Harry Potter consegnato, quasi ancora manoscritto, ai figli della star del fashion system, agli ordini per il pranzo o il caffè. Tutte domande che non prevedono un “no” come risposta.

Il libro è leggero e ben scritto, rispetta un severo ordine cronologico e riporta con dovizia di particolari il mondo della moda e delle riviste patinate, di cui Lauren Weisberger conosce bene tutti i risvolti. La trama ha, infatti, un fondo autobiografico, dato che la scrittrice statunitense è stata per alcuni anni l’assistente personale di Anna Wintour, direttrice di Vogue America. L’autrice non nasconde che, in quel settore, l’apparenza conta più delle capacità, a volte. E fa sognare le fashion victim con situazioni e contest in cui tutte vorrebbero trovarsi – nel backstage di una sfilata o davanti a un’immensa cabina armadio di abiti griffati.

il diavolo veste prada

Un frame della pellicola tratta dal romanzo di Lauren Weisberger. Meryl Streep, nei panni di Miranda Priestly (a sinistra) e Anne Hataway nel ruolo di Andrea Sachs (a destra)

Un lavoro di questo tipo prevede infatti un outfit adeguato. Basta felpe, maglioni taglia XXL e ballerine: lavorare per Runaway implica tacco 12, abiti da urlo e accessori all’ultima moda, così Andrea stravolge la sua persona, ma non solo in senso fisico. Inizia a trascurare la famiglia e gli affetti e ad abbandonare la sua vera passione: la scrittura. Come ogni trasformazione, la protagonista – che narra tutto in prima persona – arriva a un bivio: scegliere la strada del cambiamento, con tutto ciò che ne consegue, o tornare sulla “retta via”. Ovviamente il lieto fine include questa seconda opzione. Mentre Andrea è con Miranda alla sfilata della moda di Parigi, a New York l’amica Lucy ha un incidente ed entra in coma. Indecisa sul da farsi (abbandonare l’evento e andare incontro a sicuro licenziamento, o abbandonare l’amica al suo destino) e dopo vari tentennamenti, finalmente Andrea “scarica” la direttrice e dà la precedenza alla SUA vita.

Quando tutto si sarà sistemato e l’anno di prova terminato, Andrea troverà un nuovo lavoro, sempre nello stesso palazzo di Runaway, ma in una redazione diversa e questa volta come scrittrice. È da qui che si riparte, 10 anni dopo, ne La vendetta veste Prada.

Avete letto questo libro? E il film, l’avete visto? Vi è piaciuto? Forza, raccontatemi il vostro rapporto con la moda!

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