Il diavolo veste Prada (film 2006)

Prima che inizino le riprese del sequel La vendetta veste Prada, è doveroso analizzare la prima pellicola tratta dal popolare chic lit di Lauren Weisberger Il diavolo veste Prada. Un vero e proprio blockbuster, diretto da David Frankel nel 2006, girato in soli 57 giorni e che ha visto l’ennesima consacrazione della grande Meryl Streep, vincitrice del Golden Globe 2007 come miglior attrice in un film di commedia o musicale, a dir poco perfetta nei panni di Miranda Priestly, altezzosa e super esigente direttrice della rivista di moda Runaway.

meryl streep

Il cast

Assieme a lei sul set c’era l’infaticabile Anne Hataway, nei panni della giovane Andrea Sachs. Due grandi donne del cinema internazionale, che hanno saputo portare sul grande schermo le personalità originali e caratteristiche raccontate dalla scrittrice nel suo romanzo. E poi c’era il giovane freelance con cui flirtava Andrea, interpretato da Simon Baker, meglio conosciuto come Patrick Jane in The mentalist.

Differenze libro/film

Rispetto ad altri film tratti da libri e analizzati qui sul blog, la trasposizione de Il diavolo veste Prada ha subìto alcuni rimaneggiamenti nella trama:

  • sono state eliminate alcune scene drammatiche, come le crisi isteriche sfiorate da Andrea, per rendere il tutto molto più leggero e frivolo;
  • la decisione di Andrea di abbandonare la settimana della moda di Parigi non è dovuta, nel film, al desiderio di raggiungere l’amica in fin di vita, ma dalla volontà di staccarsi da un mondo che non la rappresenta;
  • diversi sono il nome e il lavoro del fidanzato, la vita dell’amica Lily e il motivo della rinuncia di Emily a partire per Parigi;
  • l’assistente creativo di Miranda, Nigel, nel libro fa solo alcune apparizioni sporadiche, mentre nel film è uno dei personaggi principali;
  • diverso è anche il rapporto che Andy intrattiene con il suo seduttore (nel libro uno scrittore con il quale c’è stato solo uno scambio di baci, nel film un giornalista freelance con il quale ha un rapporto occasionale).

anne hataway

Scelte, queste, che hanno reso la pellicola fluida e ben confezionata e che hanno saputo mantenere forti i temi dell’apparenza e della superficialità del settore della moda, dietro cui si nasconde comunque il duro lavoro di decine di persone, e tenere acceso fino alla fine l’interrogativo “quanto sei disposto a pagare per avere successo?”

Alcune curiosità

La stessa autrice del romanzo, Lauren Weisberg, compare nel film impersonificando il ruolo della tata delle gemelle di Miranda. Un’apparizione breve, alla Alfred Hitchcock.

Molti sono poi i nomi noti della moda che vengono citati nel film: Versace, Valentino – che fa anche una breve apparizione verso la fine, Dolce&Gabbana, Jimmy Choo, Prada – ovviamente, Marc Jacobs, Dior e Chanel. Le fashion victim avranno di che invidiare la giovane Anne Hataway, che ogni giorno sfoggiava un completo diverso.

il diavolo veste prada

Con questo direi che “è tutto”.

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