I finalisti del Premio Bancarella 2014

Sono stati resi noti pochi giorni fa i nomi dei sei vincitori del Premio Selezione 2014, per la 62esima edizione del Premio Bancarella. Dopo attenta analisi e profonde letture, i librai che compongono la giuria sono riusciti a stilare una lista di 6 nomi, che comporrà la schiera dei finalisti. Scopriamoli insieme.

finalisti premio bancarella

Alcuni li conosciamo bene, perché li troviamo da tante settimane in classifica, altri magari ci sono un po’ nuovi. Vi ripropongo qui sotto la sinossi di ognuno e, se li avete letti o vi va di farlo, possiamo fare un toto scommesse anche qui sul blog.

Si tratta di:

Volevo solo averti accanto – Roland Balson (Garzanti)

volevo solo averti accanto

Sinossi:

È la sera della prima al grande teatro dell’Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All’improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l’olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico. 

All’ombra dell’impero – Alberto Custerlina (Baldini&Castoldi)

all'ombra dell'imperoSinossi:

Trieste, primavera del 1902. Il ricordo dei fatti di sangue seguiti al primo sciopero operaio dell’Impero asburgico è ancora vivo nella mente della cittadinanza. A pochi giorni dalla revoca dello stato d’assedio proclamato dal governo di Vienna, un sottufficiale dell’esercito viene trovato morto e sfigurato in un vicolo. Intanto, una preziosa reliquia cristiana, il Mandylion, viene rubata, perduta e infine ritrovata da Davorin, un ragazzino di dodici anni che in seguito a ciò pare acquisire strani poteri. Anton Adler, padrino di Davorin nonché commissario di Polizia, e il suo amico Artan Hagopian, trafficante di cineserie e legittimo custode della reliquia, si lanciano alla ricerca degli assassini del militare, intuendo il legame tra l’omicidio e il furto. I due diventano così i protagonisti di un’avventura che affonda le radici nel tempo di Gesù, nella Cina coloniale e nel cuore occulto dell’Europa. A complicare l’indagine, il maggiore Ettore Gortan, un ufficiale molto in vista che ha qualcosa da nascondere. Nel momento in cui tutte le tessere del rompicapo sembrano andare al loro posto, un uomo pericolosissimo riemerge dal passato. Tra oscure minacce celate nell’ombra, ingegnosi inganni e tensioni politiche che rischiano di far esplodere l’Impero asburgico, Adler, Hagopian e il giovane Davorin affronteranno le loro paure e vedranno le loro convinzioni vacillare, fino a un gran finale che rivelerà un nemico inaspettato e letale.

Braccialetti rossi – Albert Espinosa (Salani)

braccialetti rossiSinossi:

Il libro da cui è stata tratta la fiction in onda su Rai1. Albert Espinosa ha compiuto un miracolo: malato di cancro per dieci anni, è riuscito a guarire, trasformando il male in una grande esperienza. A guardarlo è lui stesso miracoloso, capace di comunicare, di contaminare gli altri con la propria vitalità. Albert Espinosa racconta in questo libro esemplare la propria giovinezza segnata dal tumore: più di un diario, più di una testimonianza, è una raccolta di tutto ciò che la sua condizione gli ha insegnato. E non c’è niente di astratto o dolente in queste pagine, ma la semplice volontà di mettere in pratica tutta la bellezza di quelle ‘lezioni’, che non a caso vengono chiamate ‘scoperte’: la scoperta che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma l’occasione per guadagnarne di più. «Albert parla di un mondo alla portata di tutti, che ha il colore del sole: il mondo giallo. Un posto caldo, dove i baci possono durare dieci minuti, dove gli sconosciuti possono diventare i tuoi più grandi alleati, dove l’affetto è un gesto quotidiano come quello di comprare il pane, dove la paura perde significato, dove la morte non è una cosa che succede agli altri, dove la vita è il bene più prezioso. Lunga vita ad Albert!»

Per dieci minuti – Chiara Gamberale (Feltrinelli)

per dieci minutiSinossi:

Per dieci minuti è il nuovo romanzo di Chiara Gamberale. I dieci minuti che ogni giorno dedichi a te. Dieci minuti, tutti i giorni, per un mese. Il tempo necessario per fare qualcosa di nuovo, qualcosa che non hai mai fatto prima. Dieci minuti per lasciarsi alle spalle tutto, per cercare di non accorgersi che tutto ciò che avevi non è più tuo, che non sei più ciò che eri, che la vita come la conoscevi non sarà più la stessa. Dieci minuti al giorno per riuscire a guardare avanti e non voltarsi indietro, evitando di contemplare le macerie di ciò che è stato. Per dieci minuti è un romanzo in cui Chiara Gamberale racconta il superamento di un dolore.

Il suo peggior nemico – Vei Heinchen (Edizioni E/O)

il suo peggior nemicoSinossi:

Una mattina di fine maggio l’imprenditore Franz Xaver Spechtenhauser, altoatesino residente da anni sul carso e proprietario di diverse aziende vinicole, carica alcune casse di vino sul suo cessna privato e decolla alla volta del Sud Tirolo. È un esperto aviatore, ma dopo pochi minuti dalla partenza l’aeroplano esplode in volo. L’analisi della Scientifica non lascia alcun dubbio: esplosivo al plastico c4, utilizzato negli anni ’60 e ’70 per gli attentati a sfondo politico. Un omicidio, dunque. Qualche giorno dopo, mentre si svolgono le esequie presso la Basilica di Aquileia – presenziate da Laurenti e dalla sua squadra a caccia di indizi – un portavalori contenente una tonnellata e mezzo di lingotti d’oro, partito da una banca di Vicenza e diretto in croazia, viene assaltato sull’autostrada A4 in uno spettacolare agguato, messo a punto da un gruppo di banditi che si finge una squadra di operatori stradali. il valore della refurtiva è pari a oltre 50 milioni di euro. Ma soprattutto, come rivela una delle figlie di Spechtenhauser durante il ricevimento che segue il funerale, anche quel carico era di proprietà dell’imprenditore altoatesino, e doveva essere recapitato all’Aurum d.o.o., la sua azienda orafa con sede in croazia. non può trattarsi di una coincidenza. il caso puzza anche a Roma, e viene istituita una commissione Speciale per indagare sull’assalto al portavalori con la cooperazione della Guardia di Finanza. Ma la squadra di Laurenti è sempre un passo avanti e, seppur avvalendosi di metodi non sempre del tutto ortodossi, riuscirà a mettere le mani sui banditi e scoprire cosa si cela dietro la morte di Spechtenhauser.

L’amore è tutto – Michela Marzano (Utet)

l'amore è tuttoSinossi:

“Che fare di tutto quello che ci manca e che ci perseguita? Quello che abbiamo sognato quando eravamo piccoli per colmare il nostro niente, quello che abbiamo rincorso e sperato e buttato via solo perché non era esattamente quello, non era lui, non era lei, non era questo che sognavamo quando eravamo bambini. Che fare della paura che ci portiamo dentro perché se amiamo poi perdiamo il controllo e ci sentiamo soffocare e lui se ne approfitta? E allora è meglio una “relazione col tagliando”, almeno così non ci innamoriamo, e lui non si appiccica, e nemmeno noi, e nessuno diventa ingombrante, con quella voglia di capire se ci ama davvero e quanto ci ama e se ci ama anche se abbiamo un ictus e restiamo per vent’anni su una sedia a rotelle, come mio nonno che per venticinque anni non ha più parlato e la nonna lo accudiva e lui talvolta si arrabbiava ma non riusciva neppure a dirglielo.”

Il discriminante utilizzato è quanto mai democratico: il successo di pubblico ottenuto. E a dirlo sono 200 librai, membri selezionati della giuria che saranno poi incaricati di scegliere quale opera incoronare.

Ravenna, Cesena, Sesto San Giovanni e Carrara saranno le prossime tappe del premio: qui si svolgeranno incontri con studenti delle scuole superiori e serate aperte al pubblico, durante le quali verranno presentati i romanzi finalisti e gli autori delle opere. Il vincitore, invece, sarà proclamato il 20 luglio a Pontremoli, durante una cerimonia tutta dedicata alla lettura.


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  1. Beatrice admin

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