Film tratti da libri: Anna Karenina – Lev Tolstoj

Pochi giorni fa, esattamente il 9 settembre, è stato il compleanno di Lev Tolstoj (ne avrebbe fatti 186). Ecco perché oggi sono propensa a ricordarlo con piacere, attraverso uno dei suoi capolavori (per Guerra e pace ci sto ancora lavorando, abbiamo una battaglia aperta… ma prima o poi vincerò). Se seguite il blog da tempo, sapete che lo scrittore russo rientra nella mia top ten dei Best Men Writer (dovrei anche aggiornarla, perché continuano ad aggiungersene di nuovi) e questo libro è ciò che di più maestoso e memorabile lui potesse scrivere.

film anna karenina

Dal libro…

Stamattina vi ho proposto l’incipit di Anna Karenina, e adesso vi spiego perché quando l’ho letto mi è piaciuto così tanto. Parto dal fatto che sono solita appuntarmi data di inzio e fine lettura di un libro e, nonostante mio marito non ci credesse, queste mille pagine le ho divorate in meno di un mese (precisamente dal 2 al 26 settembre del 2003). Sì, è vero, sono passati più di dieci anni e sarebbe quasi ora di rileggerlo, ma il ricordo di alcune scene è davvero ancora molto fresco nella memoria. Ciò anche grazie all’ultimo film – bellissimo, a mio avviso – di cui però parleremo dopo.

Sarebbe stato bello leggere il romanzo a puntate, quando è uscito nel 1875 su Il messaggero russo, ma ogni momento è buono per un classico della letteratura, soprattutto se il libro in questione è stato definito da Vladimir Nabokov “il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo”.

Ora, non credo di spoilerare niente a nessuno se parto dalla fine e cioè dalla tragica morte della protagonista, moglie fedifraga, vittima inconsapevole dell’amore per il giovane Vronskij, che abbandona marito e figlio per stare con il nobile seduttore. Quando poi verrà a sua volta abbandonata, sarà incapace di affrontare la vita e ritrovare la felicità e si lascerà sopraffare dai moti tumultuosi del suo cuore (e da un treno in corsa).

anna-karenina-film

Ipocrisia, gelosie, affetti, tradimenti, società e progresso. C’è tutto, in Anna Karenina. Ci sono le ritorsioni degli invidiosi, le maldicenze e le buone maniere dell’alta società. C’è la storia di una donna che sceglie come vivere, e se pensate all’epoca in cui è ambientata e scritta l’opera, non è una scelta da poco. C’è il coraggio di andare contro il pensiero comune e affrontarne a testa alta le conseguenze. Non dico che il comportamento di Anna sia stato corretto – è pur sempre un personaggio letterario, ricordiamolo – ma in un certo qual modo è da ammirare il suo atteggiamento antirivoluzionario e anticonformista. Una cosa che forse oggi ci manca: c’è timore nel fare determinate scelte, si dipende molto dal giudizio degli altri e ci si dà troppo peso, a volte.

Se avete letto questo meraviglioso romanzo, sono certa che avete sempre fatto il tifo per lei. Non vorrei passasse il messaggio sbagliato: tradire il proprio marito, abbandonare la famiglia, non sono cose che rientrano nei miei canoni, sia chiaro. Voglio solo dire che trovare la forza e la determinazione per fare delle scelte, per quanto esse possano ferire gli altri, non è cosa da poco, qualsiasi sia l’ambito in cui si fanno: lasciare il lavoro per intraprendere una strada nuova, avere il coraggio per ribellarsi a un’ingiustizia e cambiare vita. Donne (e uomini) non devono sottostare alle scelte di nessuno, devono poter essere liberi di decidere per sé ed essere «uguali solo a se stessi».

… al film

A testimoniare il successo di quest’opera ci sono ben 12 trasposizioni cinematografiche e una serie tv italiana. Io ho scelto una versione in particolare, con quella che definirei una delle mie attrici preferite (e che nei panni dei personaggi letterari ce la vedo proprio bene): Keira Knightley. Deve pensarla come me anche il regista Joe Wright che, dopo Orgoglio e pregiudizio ed Espiazione, l’ha voluta ancora sul set da lui diretto nel 2012. Affianco a Keira anche Matthew MacFadyen (che era Darcy in Orgoglio e pregiudizio), Jude Law, Kelly Macdonald e Aaron Johnson. Nel cast Wright ha poi voluto anche l’italiano Dario Marianelli alla colonna sonora (già parte attiva del film tratto dal romanzo di Jane Austen).

 

Ottima la prestazione della Knightley. Stiamo parlando di Anna Karenina, una donna esuberante e focosa, cosa che l’attrice inglese, pur con grandi doti e ottime capacità, non è ancora pronta a dare, ma la sua è comunque una versione moderna di un personaggio oserei dire storico. Keira sa darle una sua interpretazione, a mio parere ben riuscita. Guardando il film nell’insieme, e non soffermandomi sui singoli, la trasposizione cinematografica mi è piaciuta molto.

anna karenina keira knightley

Un punto a favore della pellicola va sicuramente ai costumi, bellissimi, per i quali il film ha vinto anche l’Oscar nel 2013. E poi vogliamo parlare della scenografia? Alcune scene sono state realizzate in un teatro di posa, una scelta ardua ma perfettamente riuscita per trasmettere la teatralità dell’opera tolstoiana.

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Voi avete letto il libro di Tolstoj? Ne avete vista qualche trasposizione cinematografica? Prima di Keira Knightley è toccato, tra le altre, a Mariya Germanova, Greta Garbo, Vivien Leigh e Sophie Marceau. Chi, secondo voi, ha meglio interpretato Anna Karenina sul grande schermo?

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