Consigli di lettura dai book lover di Verona

Nonostante la quarantena, il Book Lover Club Verona prosegue la sua attività. Questa volta in modalità “online”. La scorsa settimana io e alcuni book lover ci siamo connessi attraverso Skype, non tanto per parlare di un libro in particolare quanto per scambiarci consigli di lettura. Ecco cosa è emerso.

Come sempre, per rompere il ghiaccio parto io. Ecco due libri che ho letto di recente e che mi sono rimasti nel cuore.

Olive, ancora lei – Elizabeth Strout (Einaudi)

Il sequel di Olive Kitteridge, dallo stile molto harufiano e con quel pizzico di eccentricità che non guasta. Se conoscete la bibliografia della Strout, in questo romanzo troverete altri dei suoi personaggi più famosi come i fratelli Burgess, Amy e Isabelle.

Cambiare l’acqua ai fiori – Valérie Perrin (E/O)

Parte un po’ lento, ma poi si dipana in un intreccio di fatti, misfatti e antefatti che lo rendono più simile a un thriller psicologico che a un romanzo d’amore. Fantastica la profilazione dei personaggi, in particolare di Violette e del marito Philippe.


Elena, invece, si è lanciata sui thriller, uno dei suoi generi preferiti, e ci ha consigliato:

La casa che era nostra – Louise Candlish (DeA Planeta)

Un thriller psicologico di quelli che tengono incollati alle pagine.

Viale dei giganti – Marc Dugain (Isbn)

La storia romanzata del serial killer Edmund Kemper

Ma anche due libri un po’ più abbordabili:

Elmet – Fiona Mozley (Fazi)

Le vicende di una famiglia particolarmente disastrata, che ha portato la Mozley tra i finalisti del Man Booker Prize.

Almarina – Valeria Parrella (Einaudi)

Tra i finalisti del Premio Strega 2020, caldamente consigliato da Michela Murgia in una puntata di Copertina, a Elena è piaciuto molto. E a te?


Silvia, invece, ha letto due romanzi che le sono piaciuti particolarmente e ha voluto condividerli con noi.

Resto qui – Marco Balzano (Einaudi)

La storia del Sudtirolo durante il regime fascista e della costruzione di quella diga che inonderà poi case e strade, distruggendo intere famiglie. Vincitore di numerosi premi letterari, è assolutamente da mettere in wishlist.

Eleanor Oliphant sta benissimo – Gail Honeyman (Garzanti)

Questo, mesi fa, l’avevo letto anche io. Forse ne avevamo parlato proprio durante una delle nostre cene dopo-incontro. E devo dire che mi fa molto piacere sia piaciuto anche a lei, quanto era piaciuto a me.


Marco, invece, ci ha segnalato due letture davvero interessanti.

I colori del ghiaccio – Robert Peroni, Francesco Casolo (Sperling & Kupfer)

Un viaggio alla scoperta dell’arcipelago della Groenlandia. 3 mesi di vite al limite, per sfidare la natura e se stessi.

Questa è l’America – Francesco Costa (Mondadori)

Ispirato al podcast del vicedirettore de Il Post “Da Costa a Costa”, il saggio ci racconta gli Stati Uniti sfatando miti, leggende, pregiudizi e ideologie che ci fanno credere di conoscere questo paese meglio del nostro. Mai come in questo periodo una lettura assolutamente imperdibile.


Poi è stata la volta di Maria, che ha segnalato:

La peste – Albert Camus (Bompiani)

Un libro di qualche decennio fa, ma che oggi è quanto mai attuale.

L’amore è eterno finché non risponde  – Ester Viola (Einaudi)

Una lettura leggera, che dopo un mattone sul petto come Camus ci sta tutta.

Chiedi perdono – AnnMarie MacDonald (Adelphi)

Un’isola livida e crudele della Nuova Scozia sul finire dell’Ottocento, un giovane accordatore di pianoforti, una tredicenne libanese. I due si amano, e per sposarsi non esitano a fuggire. La loro passione sarà breve e bruciante, immani le conseguenze: giacché sulle loro figlie si abbatterà un destino di colpe indicibili e occulte menzogne che finirà per distruggerle.

I cigni selvatici – Jung Chang (TEA)

La storia vera di “tre figlie della Cina” (l’autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze. Anche qui, un bel modo per conoscere altri paesi e altre civiltà, in un periodo in cui non possiamo mettere il naso fuori di casa.


Giulia, invece, si è lanciata sulle emozioni con due libri che l’hanno davvero colpita.

La treccia – Laetitia Colombani (Nord)

L’intrecciarsi delle vite di 3 donne, appartenenti a culture e paesi molto lontani tra loro.

La lettera – Kathryn Huges (Nord)

Una storia che ci fa riflettere sull’importanza e i poteri dei ricordi.


E infine Laura, che in queste settimane di quarantena ha letto:

L’assassinio del commendatore – Haruki Murakami (Einaudi)

È stato il suo primo romanzo di Murakami ed è sembrata davvero entusiasta. Per chi conosce lo scrittore, sa che qui Murakami ha dato prova delle sue doti di scrittore creando situazioni surreali al limite del paradossale.

Istruzioni per diventare fascisti – Michela Murgia (Einaudi)

«Essere democratici è una fatica immane. Allora perché continuiamo a esserlo quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura?»

Spero ci sia qualche spunto interessante per le tue prossime letture. E se hai dei consigli da dare anche tu, scrivili pure qui nei commenti.

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