Che ci importa del mondo – Selvaggia Lucarelli

Mi succede raramente, posso dire di poterli contare sulle dita di una mano i libri che ho mollato prima di arrivare alla fine. Ed è sempre stata una decisione sempre sofferta. Qualche giorno fa è successo di nuovo, con il libro di Selvaggia Lucarelli.

Una foto dal profilo Instagram di Selvaggia Lucarelli @stanzaselvaggia

Non sono mai stata una sua fan, l’ho conosciuta ai tempi dell’Isola dei Famosi – che guardavo con la mamma per ridere un po’ di ‘sti VIP che si scannavano per un pesce o un pezzo di cocco – e da un po’ la seguo su Facebook, ma non ho mai letto un suo articolo su Libero (la rassegna stampa, se permettete, la faccio selezionata, che già c’ho poco tempo…).
Ero quindi scettica ma al tempo stesso curiosa di vedere cosa ne sarebbe uscito con un libro intero, ben 500 pagine, mica bruscolini.

È con amarezza che ammetto di non essere arrivata a scoprire cosa succede tra Viola e Vasco. E un po’ me ne dispiaccio, perché per me i personaggi sono come tanti amici, che mi raccontano le loro cose, mi aprono le porte di casa, mi fanno accomodare sul divano e iniziano a chiacchierare.
Mi piace ascoltare, se posso anche aiutare. Ma con Selvaggia mi sono un po’ annoiata e sono uscita prima. È da maleducati abbandonare così una conversazione, me ne rendo conto. Ma dai, in 200 pagine si poteva finire anche lì.

Credo che, prima o poi, mi potrebbe capitare di darle una seconda occasione (cosa che, aihmè, credo non succederà con la Trilogia della città di K. di Agota Kristof, dove ho abdicato dopo poche pagine…), ma questo non è il momento adatto.
Complice della cosa è la pila di libri che mi attende tra comodino, scrivania e bracciolo del divano, che mi ispirano tutti più di questo romanzo/biografia.

Non mi sento di sconsigliarvelo, perché non è scritto male. Ci sono addirittura tante parole nuove che sono perfino andata a cercarmi sul dizionario, perché Selvaggia (o il suo copy) ha un linguaggio davvero forbito. Se vi piace il suo stile, se avete voglia di leggere una storia romantica e molto ironica, se volete scoprirne un po’ di più sulla sua vita, ecco questo è il libro che fa per voi.

Poi magari mi scrivete nei commenti perché dovrei riprenderlo in mano e finirlo, a parte per calmare un po’ il senso di colpa che mi prende ogni volta che lascio una cosa a metà?

Ah di quel poco che ho letto ne avevo parlato nella mia rubrica in radio: se vi va qui c’è il podcast.


che ci importa del mondoAutore: Selvaggia Lucarelli
Titolo: Che ci importa del mondo
Genere: Letteratura italiana
Data prima pubblicazione: 2014
Casa Editrice: Rizzoli
535 pagine
Prezzo copertina: 18,50 €
EAN 9788817073592

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Che ci importa del mondo

Sinossi:

Viola ha trentotto anni e, dopo un matrimonio lampo, vive sola con suo figlio Orlando, un bambino acuto e bigotto. Opinionista di successo nei salotti tv più popolari del Paese, Viola si è ritagliata il ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Il pubblico femminile la ama per la sua apparente spietatezza, gli uomini la temono, ma quello che fan e detrattori non sanno è che Viola recita una parte che non le appartiene: la sua vita sentimentale è una disastrosa sequela di tentativi falliti che nascondono l’incapacità di dimenticare l’ex, Giorgio, in corsa per diventare il candidato sindaco della città. Tra cene con uomini improbabili, chiacchiere disincantate con le amiche, telefonate rabbiose dell’ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme, con fatica, la sua vita da single, quella di madre e quella di celebrità televisiva. Il tutto sembra reggere, finché sentimenti e politica non si intrecciano inaspettatamente e una scoperta traumatica non le fa commettere un errore imperdonabile.

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