Biblioteca Josè Vasconcelos

Il Messico ha tante attrazioni storico-culturali da visitare e una è la biblioteca della capitale. Imponente, architettonicamente creativa e ricca di saperi: raccoglie mezzo milione di volumi ed è circondata, all’esterno, da un meraviglioso giardino botanico. Avete voglia di entrare? Leggete oltre.

 

I giornalisti l’hanno ribattezzata “Megabiblioteca” ed è facile intuirne il motivo. La biblioteca José Vasconcelos di Città del Messico (a nord della metropoli, nel quartiere Buenavista) è stata dedicata all’omonimo filosofo ed ex candidato presidenziale, nonché ex presidente della Biblioteca Nazionale del Messico, e si sviluppa su una superficie di 38.000 mq.

Inaugurata nel 2006, è una delle costruzioni tecnologicamente più avanzate del XXI secolo, anche se a causa di alcuni difetti di costruzione ha dovuto chiudere un anno e mezzo (dal marzo 2007 al dicembre 2008), con conseguenti ulteriori spese per la sistemazione.

La biblioteca è frutto del lavoro di architetti e designer guidati da Alberto Kalach, che hanno deciso di organizzare i 500.000 libri in scaffalature sospese, che scendono dall’alto ma non poggiano sul pavimento. Una struttura portante in cemento, organizzata a blocchi contenitori, lunga 250 metri e alta 30, che all’esterno è composta da facciate “ricoperte” di lamelle frangisole, che impediscono al sole di riscaldare troppo gli ambienti esterni, altrimenti invivibili. All’interno, troviamo quella che potremmo definire una navata con scaffali stipati di volumi: una scelta davvero metafisica, dal forte impatto. Nonostante l’edificio sia realizzato in cemento, la disposizione ad alveoli sospesi dà l’idea di qualcosa di molto leggero.

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