Una storia delicata, un amore dolce che nasce poco a poco, una serie di personaggi a cui è impossibile non affezionarsi. Con “Le nostre anime di notte” Haruf ci regala un altro sguardo sulla cittadina di Holt, questa volta prendendoci la mano e accompagnandoci dentro le vite di Addie e Louis. E tanto bravo è stato l’autore a scrivere il romanzo, tanto perfetti sono Robert Redford e Jane Fonda a vestire i panni dei due protagonisti nell’omonimo film tratto dal libro e diretto da Ritesh Batra.

Addie e Louis sono due anziani, entrambi vedovi, lei con un figlio alle prese con problemi di coppia e di lavoro, lui con una figlia che vive lontano e con la quale ha un rapporto complicato. Un passato difficile alle spalle, un presente fatto di solitudine e un futuro indefinito, questi due personaggi che poco sembrano avere in comune iniziano a conoscersi e a raccontarsi l’un l’altro, la sera. Di notte. A letto.

Le notti sono la cosa peggiore, non trovi?

 

Sì. Credo di sì.

 

Alla fine per addormentarmi devo prendere delle pastiglie, leggo fino a tardi e poi il giorno dopo mi sento intontita. Totalmente inutile per me stessa e per gli altri.

 

È successo anche a me.

 

Eppure, se ci fosse qualcuno a letto con me, credo che ricomincerei a dormire bene. Una persona carina, un senso di intimità. Parlare di notte, al buio.

È la fragilità delle loro anime, quelle del titolo, che si fanno forza l’una con l’altra per non soccombere alla vita. L’amore, il dolore, la vecchiaia, la morte: quanti temi affronta Haruf in questo libro meraviglioso. Con la sua prosa essenziale, senza mai una parola di troppo, senza mai una virgola fuori posto.

Quello che ci pervade mentre leggiamo le 166 pagine di cui è composto il romanzo è un sentimento di affetto misto a compassione. Come non intenerirsi davanti a queste figure, così esili che sembrano sempre sul punto di spezzarsi. Ma in realtà forti alberi secolari, che non si scompongono neanche durante la tempesta più nera.

Questi sono i personaggi di Haruf: semplici, ordinari ma estremamente vivi.

Se avete letto la sua Trilogia della pianura (che ha venduto 130 mila copie) sapete di cosa sto parlando. Persone che si trovano a dover fare i conti con l’invidia, il rancore, la gelosia. Che compiono azioni così intime e forse troppo naturali, da essere giudicate ribelli e scandalose da chi li circonda. Che vivono in una cittadina in un tempo indefinito, con una mentalità chiusa e piena di pregiudizi, che assomiglia tantissimo a quella di oggi. Io ho letto Benedizione e Canto della pianura e mi sono piaciuti moltissimo.

Tutte le opere di Haruf, compresa questa uscita in America poco prima della morte dell’autore e considerata a tutti gli effetti il suo testamento spirituale, sono edite in Italia da NN Editore, piccola e giovane realtà editoriale in un panorama che pullula di case editrici. Ma che in questo marasma è riuscita a emergere, per il suo gusto, la sua essenzialità e la sua capacità di regalarci piccoli grandi capolavori.

Film da libri: ben fatto, Robert!

Ci vorrebbe una bella pacca sulla spalla, qui, al buon vecchio Robert Redford. per come ha saputo interpretare e produrre l’adattamento cinematografico di “Le nostre anime di notte”, diretto dal regista indiano Ritesh Batra.

Dopo 50 anni da “A piedi nudi nel parco”, i due attori si ritrovano insieme e ci regalano un’esibizione magnifica della loro capacità di immedesimarsi. La casa di produzione di Redford, la Wildwood Enterprise Inc. ha acquistato i diritti del libro non appena questo fu pubblicato dall’editore americano di Haruf, Knopf, e quest’anno l’ha prodotto con Netflix (che continua a regalarmi bellissime sorprese!).

Il film, infatti, non è uscito nelle sale, ma è disponibile solo in streaming per chi è abbonato alla piattaforma. Se non lo siete ancora questo è un motivo più che valido per farlo subito. Il primo mese è gratis, quindi potete fare incetta di film e serie TV senza pagare nulla. Ma vi avverto: poi non potrete più farne a meno.

“Le nostre anime di notte” è stato presentato in anteprima alla 74ma Mostra del Cinema di Venezia, durante la quale Robert Redford e Jane Fonda (che nel film interpreta Addie) hanno ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera.

Ecco il teaser del film tratto dal libro “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf:

Voi avete letto il libro e/o visto il film? Quale vi è piaciuto di più?