Sono settimane piene: lavoro, ristrutturazione casa nuova, ristrutturazione casa nuova, lavoro. Sì, insomma, niente ferie per me, se non si era capito. L’unico svago che mi resta sono i libri. Mi ci tuffo come una provetta campionessa dal trampolino la sera, quando il papà va ad addormentare la fagiola (o è il contrario?). E in queste sere afose a farmi compagnia c’era lei, Sara Rattaro, con il suo ultimo romanzo d’amore. In realtà c’è rimasta poco, perché il libro l’ho letteralmente divorato, da brava “bookeater” come direbbe Zelda was a writer :)

Se dal titolo non si fosse capito, questo libro parla di amore. Ma contro ogni mia previsione non è uno chick lit né uno young adult. È proprio un libro vero, e anche molto bello.

Dopo essere atterrato sulla pila di libri da leggere, l’avevo inserito nella lista dei libri sotto l’ombrellone, e poi me lo sono ritrovata anche nella brochure di Feltrinelli con i consigli dei librai per l’estate. Insomma, erano chiari segnali che dovevo farlo avanzare di qualche passo. E così è stato.

romanzi d amore

Mai decisione fu più azzeccata. Questo libro è capace di portarti con sé in quella casetta sulla spiaggia dove Giulia scappa ogni volta che ha bisogno di vivere la sua vita più intensamente. E quasi mai è sola. Con lei c’è Federico, il suo amante, il suo amore. E il marito? Anche lui ha un’altra, a quanto pare. Quindi si direbbe che nessuno fa del male a nessun altro.

O così vuole credere Giulia, che di male ne ha già passato tanto.

Possiamo chiamarla intelligenza, attitudine a provare emozioni o capacità di discernimento. Ma questa capacità di stare al mondo, sentirsi vivi e amare ha per tutti origine dall’organo più importante del nostro corpo, il primo a formarsi e soprattutto la sede principale di tutte le nostre emozioni. Il cervello? No, il cuore.

L’amore fedifrago è solo una parte di quel sentimento travolgente e spaventoso che invade la vita della protagonista. C’è anche l’amore per una sorella troppo diversa da sé, quello per una madre che nel momento del bisogno pensa solo a salvare le apparenze, a qualsiasi costo, quello per un padre sottomesso e poco partecipe. E quello più forte di tutti: l’amore di una madre per un figlio, abbracciato solo una volta ma mai dimenticato.

L’amore addosso è un libro reale, tremendamente reale. Che racconta una parte di ognuno di noi. È scorrevole, quindi ideale da portare in vacanza, ma per questo non banale o frivolo. Racconta di sentimenti grandi, importanti. Parla del dolore, quello fisico, perché anche il cuore è un organo del corpo, non un’entità astratta. E quando si spezza lo puoi ricucire ma gli strappi continueranno a farti male, ad ogni respiro, ad ogni sussulto.

La storia prende il via in medias res, un giorno che sembra uno qualunque e invece è il giorno in cui il fato ha deciso di mostrarsi in tutto il suo splendore.

Esiste un momento preciso nel destino di ognuno di noi in cui una cosa diventa chiara: siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre azioni.

Succede tutto in un giorno (non posso dirvi cosa, se no rovino la vostra lettura) e da quel giorno si diramano pensieri e parole che lasceranno il segno, azioni che condizioneranno il futuro e verità che finalmente verranno riportate a galla.

La narrazione è tutta in prima persona, tranne l’ultimo capitolo. È infatti quasi sempre Giulia che ripercorre la sua storia e ci ragguaglia sugli eventi passati. Che mette a posto i pezzi del puzzle e, mentre cerca di farci capire che direzione ha preso la sua vita, prova a dare un senso al presente. Qua e là, però, c’è lo zampino di Sara Rattaro: frasi scritte in corsivo, che fanno riflettere, che non vogliono giudicare né scusare ma solo spiegare meglio. Un punto di vista neutro e imparziale, a volte inserito nel flusso di pensieri della protagonista, che porta l’autrice a entrare subito in contatto con i suoi lettori.

Perché si sa, leggere un libro è vivere una, cento, mille vite diverse.